Il papa, la zia e i soldi
Alla porta di casa un ragazzo recitava la sua cantilena: chiedeva offerte per la statua del papa Benedetto XIII, il papa di Gravina. Mia zia interpretò la cosa in modo singolare.
Alla porta di casa un ragazzo recitava la sua cantilena: chiedeva offerte per la statua del papa Benedetto XIII, il papa di Gravina. Mia zia interpretò la cosa in modo singolare.
Ogni anno ricevo auguri alla medesima data. Ma di che cosa celebro l’anniversario? Se prima del parto io mancavo del tutto, chi ha percorso il tunnel uterino? Una piccola indagine fra embriologia, psicologia dello sviluppo e calendari giapponesi.
Si può aderire alla causa dei vaccini e, insieme, interrogarsi sulla legittimità dell’obbligo? Fra scienza e politica corre un confine che attraversa il corpo della persona: dall’articolo 32 della Costituzione a John Stuart Mill, due questioni distinte che giova discutere separatamente.
Una celebre condanna dell’intelligenza artificiale attribuita a Noam Chomsky, una lettera di replica affidata a ChatGPT e uno scrupolo tardivo: la verifica della citazione. Ne esce una difesa dell’AI e, insieme, del gesto più antico del mestiere intellettuale: il controllo delle fonti.
Nel 1965 Guccini scrisse «Dio è morto». La Rai ne vietò la trasmissione, giudicandola blasfema; Radio Vaticana la mandò in onda. Sessantun anni dopo, il giorno delle esequie del cantautore, quel paradosso conserva una lezione: il bigottismo sorge dalla paura delle parole, piuttosto che dalla fede.
Un concorso pubblico che si rivela uno stadio gremito. Due prove attendono chi scende nell’arena. Cronaca di un sogno.
Una torta decorata, una ricetta donata e un nome nuovo: la storia della Torta Adele, fra ricordo familiare e filosofia, racconta che cosa protegge davvero il diritto d’autore e quanto di nostro ci sia in ciò che creiamo.
Pare siano stati ritrovati gli ultimi versi della Divina Commedia: diciotto endecasillabi in cui Dante si risveglia a casa propria e scopre che il viaggio nei tre regni è stato tutto un sogno. La notizia è sotto embargo: la condivido soltanto con i lettori iscritti al blog.
Un lettore cerca su Facebook un racconto che il padre gli narrava. In poche ore arrivano cinquanta risposte sicure e fra loro incompatibili, quasi tutte di un’intelligenza artificiale. Ma quel racconto non esiste e forse è proprio questo a renderlo il più vero di tutti.
A distinguerci dal resto del vivente è la progettualità più che l'intelligenza: la capacità di fabbricare strumenti che fabbricano altri strumenti. Da Bergson all'intelligenza artificiale, una riflessione sull'homo faber e sul primo anello della catena.
Quando l'intera classe non raggiunge la sufficienza, annullare la verifica è una scelta di comodo. Il fallimento non è solo degli alunni o del metodo: è anzitutto del «rapport» che non si è instaurato fra cattedra e banco, ed è su quello che occorre tornare a lavorare.
Vannacci ha detto che l'omosessualità «non è normale». C'è chi lo condanna aspramente e chi lo giustifica in nome della logica. Ma una parola non vale solo per ciò che significa, ma anche per ciò di cui l'uso l'ha caricata. E «non è normale», purtroppo, non equivale a dire «non è la norma».